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sabato 21 novembre 2020

Il respiro del vento




Il respiro del vento

 

Il respiro del vento porta un canto antico

di sirene ammalianti,

si incolla sulla pelle e geme

come di antico dolore mai spento,

scacciato dalla ragione,

ma rinnovato sovente dalla memoria del cuore,

mai dimentico degli ardori della gioventù...

 

Il respiro del vento adesso è più lieve,

alita leggero sulle chimere passate

e se ne fa una ragione,

raccoglie frutti maturi dall'albero della vita

succosi di altre essenze,

che eppure appagano il cuore

e rendono dolce il cammino delle parole

 

Giusy Maugeri

Opera pubblicata ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633, capo V, sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione, in qualunque forma, senza autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l’autorizzazione dell’Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta legge.



domenica 16 febbraio 2014

Tenerezze di un tempo

Tenerezze di un tempo…
 

Malinconica sera
di volti cari richiamati alla mente,
passi vissuti di un tempo
intarsi nella memoria
come fasci di luce,
si addensano
i ricordi della mia infanzia
nel luogo in cui
lasciai il cuore
di piccola bimba
e un sorriso mi vedo sgorgare
come candido fiore.
A volte cadeva la neve
nella mia terra natìa
e i pupazzi di neve
con le variopinte sciarpe di lana
che nonna faceva
sorridevano sempre..
E il buon odore del sugo di carne
della domenica
è ancora nelle mie narici,
di nascosto vi intingevo
un pezzetto di pane
perché mamma non voleva…
Nostalgia…
delle traversate sul mare
con i ferry-boat
per puro divertimento,
senza autovettura,
senza file estenuanti
e la Madonnina
che dall’alto ci dava la sua benedizione….
E’ nostalgico il canto stasera,
dell’infanzia beata?
O dei tempi di allora?
Anche le lancette dell’orologio
erano più indulgenti,
non avevano l’ansia del tempo,
la frenesia della corsa,
scandivano il tempo con sereno andare
e noi… assaporavamo la vita!
 
Giusy Maugeri


 
 
 


mercoledì 15 gennaio 2014

Il viale delle foglie morte

clicca sul titolo per ascoltare la poesia recitata


Il viale delle foglie morte


Lungo il viale
si aggira una figura stanca,
passi appena accennati
trascinano un corpo
sostenuto da un bastone,
lo sguardo chino
sulle foglie morte…
Appena un calpestio lento, affannoso,
s’ode nell’ora del tramonto…
una vecchia panca accoglie le sue membra stanche,
eppure tese allo sforzo immane.
Or che la quiete avvolge tutt’intorno,
i suoi occhi di cielo vestiti
vagano, furtivi,
accesi come in beata gioventù,
nulla manca al ricordo…
solo la vita di colei
che troppo presto
volle dell’azzurro gustar le delizie.
S’alza la sua preghiera:
“Rosso tramonto di me non ti curare,
chiudi i miei occhi,
fammi ritrovare
quel volto tanto amato…!”
Ali di vento
già sollevano le foglie,
lui china il capo bianco
e dorme col suo amore...
Giusy Maugeri




lunedì 17 giugno 2013

Non capisco


Non capisco...


Non capisco l'intreccio
fra trama e ordito
nè vedo
quale sia la forma
del disegno della vita,
tutto appare confuso
nel turbinìo
di un'emozione,
ingannevole sorte
bugiarda di promesse non mantenute,
quale il sottile filo
che ancora vuole legare una vita
alla vita!
E quale nodo sia sciolto

invece
anche in prematura età,
impietosamente
inspiegabilmente
ancora non capisco
e affannosamente vago
dentro me
cercando....
Non troverò risposte
nel mio senno,
limite spazio-tempo,
recinto di sensi
offuscati di materia,
troverò la pace
in una croce
ai piedi della quale
offrirò
il mio piccolo essere,
il mio grande amore

Giusy Maugeri

 
*********************

 

Non leggi tra le righe…


…non ascolti vibrazioni d’amore

Eppure fino allo spasimo

l’anima mia ti cerca

e dolcemente fiorisce al tuo pensiero

il canto di un sogno

Esiste

ne sono certa

la felicità

ti passa accanto

ti sfiora leggermente

e aspetta che tu le dica di si

ma è una figura eterea

svanisce al primo alito di esitazione

si sfuma il suo sorriso

continua il suo viaggio verso altri lidi…


Giusy Maugeri


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Nostalgicamente felice




Malinconia
che mi cogli stasera
sei come un canto
nostalgico e dolce
che mi culla
con note di antiche memorie
ed io mi lascio teneramente
avvolgere il cuore
fra odore di terra bagnata
e intarsi di luce argentata
riflessi sui miei passi lenti
e sognanti.
E' poesia
il mio silenzioso errare
è un viaggio interiore
fra ricordi e carezze
mai dimenticati
e in essi mi perdo...
nostalgicamente felice!
 


Giusy Maugeri